<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fabrizio Ulisse &#187; amazon</title>
	<atom:link href="http://www.fabrizioulisse.com/tag/amazon/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fabrizioulisse.com</link>
	<description>Pensieri taggati e gettati nella mischia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Dec 2011 18:02:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il circolo vizioso del fatalismo e dell&#8217;incompetenza</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/il-circolo-vizioso-del-fatalismo-e-dellincompetenza</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/il-circolo-vizioso-del-fatalismo-e-dellincompetenza#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 15:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[second life]]></category>
		<category><![CDATA[simone brunozzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/storie/il-circolo-vizioso-del-fatalismo-e-dellincompetenza</guid>
		<description><![CDATA[La vicenda di Simone Brunozzi, programmatore assunto da Amazon come AWS Evangelist, ci insegna molto di più che la semplice parabola di un ragazzo in gamba e volitivo che ha fatto di tutto per ottenere il lavoro della sua vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con curiosità e interesse la <a href="http://ubuntista.wordpress.com/2008/05/23/come-sono-stato-assunto-da-amazon/">vicenda di Simone Brunozzi</a>, 31enne programmatore italiano assunto da Amazon come evangelist per AWS Europe. E generalmente, ciò che leggo con curiosità e interesse si sedimenta, fermenta, e mette in moto sensazioni che prendono forma e carattere dopo qualche giorno.<br />
La storia di Simone è semplice nella sua cinematografica complessità: ha scoperto l&#8217;esistenza di una posizione professionale che l&#8217;avrebbe finalmente potuto gratificare, si è reso conto di avere i numeri giusti per giocarsela, ha fatto tutto quello che (lecitamente) poteva per ottenere l&#8217;assunzione, e alla fine l&#8217;ha ottenuta. Ad una prima, superficiale lettura potrebbe sembrare la storia di un qualunque ragazzo rampante ed arrivista che cerca di perseguire un obiettivo di carriera<br />
Ma a ben leggere, è proprio la complessità di questa storia che cela fra le righe ciò che veramente le dà un senso diverso.<span id="more-798"></span></p>
<p>Simone è un ragazzo capace ed evidentemente sicuro delle sue potenzialità, e non necessariamente di potenzialità specifiche. E&#8217; infatti un ragazzo dalle competenze trasversali, sveglio, volitivo e curioso, che ha saputo &#8220;capire&#8221; che l&#8217;occasione era adatta per spendere l&#8217;insieme dei suoi skills e attitudini, e che ha pensato, progettato, realizzato e spedito un bel pezzo di software che riteneva essere la prova (in)tangibile e inconfutabile di ciò.<br />
Fotografiamo questo concetto, e guardiamoci intorno: quante persone conosciamo in grado di raccontarci una storia analoga a questa? Io pochissime. Mentre invece ne conosco molte che hanno ottenuto alte posizioni di privilegio in questo paese grazie a colpi bassi, puro self-marketing, o nepotismi vari. Ecco ciò che rende la storia di Simone diversa, se non unica: da noi esiste una correlazione circolare viziosa fra il livello reale di competenza richiesto (e misurabile) dalle aziende, e l&#8217;attitudine culturale di chi cerca il lavoro. Gli italiani imparano da quel che vedono nelle aziende che se hai sufficiente faccia come il culo o parenti importanti puoi perseguire posizioni di prestigio/privilegio, se hai meno f-c-c o parenti meno importanti, ti puoi accontentare di un posto sicuro. Questi italiani finiscono poi nelle aziende, e a loro volta selezionano altri sulla base degli stessi criteri.<br />
Insomma, anche ipotizzando l&#8217;esistenza in Italia di una posizione simile a quella proposta da Amazon, se Simone avesse tentato qui lo stesso percorso, cosa avrebbe ottenuto? Noi italiani reiteriamo all&#8217;infinito questo mix di fatalismo e pigrizia, le aziende continuano ad essere gestite da manager poco competenti e molto presuntuosi, e così via. E non se ne esce. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/il-circolo-vizioso-del-fatalismo-e-dellincompetenza/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

