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	<title>Commenti a: 5 appunti per un focolare catodico 2.0</title>
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	<description>Pensieri taggati e gettati nella mischia</description>
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		<title>Di: Beatrice Nolli</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/internet-tv/5-appunti-per-un-focolare-catodico-20/comment-page-1#comment-23303</link>
		<dc:creator>Beatrice Nolli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 12:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>Credo sia vero che quello che siamo oggi lo dobbiamo al passato, nel bene e nel male, ma non per forza al passato occorre restare ancorati. I metodi del passato, o per meglio dire della vecchia e ancor troppo presente tv, poggiano le fondamenta in una società molto lontana, fatta di alfabetizzazione e di bisogni ed esigenze a cui oggi guardiamo con ironia e forse anche un po&#039; di nostalgia. Quella società adesso è &quot;altro&quot; come &quot;altro&quot; sono i mezzi di comunicazione che essa ha a disposizione; la mia idea è quindi quella di mettere da parte gli schemi della vecchia tv e &quot;gettarsi sotto la pioggia&quot;, seguendo le dinamiche dell&#039;attuale comunicazione a due vie e reinventando da capo il modo di fare televisione proprio perchè non è più di televisione che si parla ma, forse, di uno streaming comunicativo ed interattivo di contenuti confezionati per utenti altrettanto interattivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia vero che quello che siamo oggi lo dobbiamo al passato, nel bene e nel male, ma non per forza al passato occorre restare ancorati. I metodi del passato, o per meglio dire della vecchia e ancor troppo presente tv, poggiano le fondamenta in una società molto lontana, fatta di alfabetizzazione e di bisogni ed esigenze a cui oggi guardiamo con ironia e forse anche un po&#8217; di nostalgia. Quella società adesso è &#8220;altro&#8221; come &#8220;altro&#8221; sono i mezzi di comunicazione che essa ha a disposizione; la mia idea è quindi quella di mettere da parte gli schemi della vecchia tv e &#8220;gettarsi sotto la pioggia&#8221;, seguendo le dinamiche dell&#8217;attuale comunicazione a due vie e reinventando da capo il modo di fare televisione proprio perchè non è più di televisione che si parla ma, forse, di uno streaming comunicativo ed interattivo di contenuti confezionati per utenti altrettanto interattivi.</p>
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		<title>Di: antonio pavolini</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/internet-tv/5-appunti-per-un-focolare-catodico-20/comment-page-1#comment-23281</link>
		<dc:creator>antonio pavolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 22:23:19 +0000</pubDate>
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		<description>grazie per la competente e articolata risposta al mio post. 
su molte cose sono d&#039;accordo (specie sul tema della qualità come prerequisito), solo una osservazione...

se non smette di piovere possiamo rinunciare del tutto ad andare al mare, e fare qualcosa di compatibile con la pioggia. fare da camera di decompressione della vecchia tv (splendida metafora), che magari giochi con la &quot;rimediazione&quot;...sperare di finire sul giornale (&quot;creando l&#039;evento&quot;) o magari essere così bravi a cogliere lo zeitgeist da finire sulla vecchia Tv (penso a Zoro). avremo ottenuto l&#039;obiettivo di far emergere fatti, talento, contenuti che sarebbero rimasti &quot;dormienti&quot; e appannaggio di poche persone. ma questo non ha molto a che vedere con i linguaggi. semmai, ha molto a che vedere con una catena del valore lineare che premia una sola dimensione: l&#039;audience, o meglio &quot;il tipo di audience&quot; che rende sostenibile un solo modello distributivo. mentre io credo che si vada verso ecosistemi complessi, dove le remunerazioni tra &quot;peers&quot; sono della natura più varia, e in cui gli owner del contenuto non debbano necessariamente  scendere al &quot;patto della rimediazione&quot;. tra parecchi anni, forse, ma credo che la direzione sia quella.

in fondo chi ha inventato rocketboom, o revision3, o arte liveweb è andato al mare senza aspettare che spiovesse, si è fatto il bagno sotto la pioggia battente, è tornato a casa bagnato come un pulcino, si è beccato un brutto raffreddore, è stato a letto una settimana. ma intanto l&#039;ha fatto. mi dirai: evidentemente se lo potevano permettere, qualcuno con buoni mezzi ha creduto in loro e li ha aiutati. giusto: infatti occorre farlo capire a chi ha i buoni mezzi. però ci vuole tempo e tenacia. è più difficile rispetto ad assecondare le regole dei flussi e dei format esistenti. ma non dimentichiamo ciò che determina i flussi e i format esistenti non è solo una cultura assuefatta ad essi, ma anche (e soprattutto) la circostanza che vede tali flussi e tali format come gli unici compatibili con l&#039;unico modello di business attualmente esistente. se trovi un modello diverso, anche i flussi e i format possono cambiare.

a</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per la competente e articolata risposta al mio post.<br />
su molte cose sono d&#8217;accordo (specie sul tema della qualità come prerequisito), solo una osservazione&#8230;</p>
<p>se non smette di piovere possiamo rinunciare del tutto ad andare al mare, e fare qualcosa di compatibile con la pioggia. fare da camera di decompressione della vecchia tv (splendida metafora), che magari giochi con la &#8220;rimediazione&#8221;&#8230;sperare di finire sul giornale (&#8220;creando l&#8217;evento&#8221;) o magari essere così bravi a cogliere lo zeitgeist da finire sulla vecchia Tv (penso a Zoro). avremo ottenuto l&#8217;obiettivo di far emergere fatti, talento, contenuti che sarebbero rimasti &#8220;dormienti&#8221; e appannaggio di poche persone. ma questo non ha molto a che vedere con i linguaggi. semmai, ha molto a che vedere con una catena del valore lineare che premia una sola dimensione: l&#8217;audience, o meglio &#8220;il tipo di audience&#8221; che rende sostenibile un solo modello distributivo. mentre io credo che si vada verso ecosistemi complessi, dove le remunerazioni tra &#8220;peers&#8221; sono della natura più varia, e in cui gli owner del contenuto non debbano necessariamente  scendere al &#8220;patto della rimediazione&#8221;. tra parecchi anni, forse, ma credo che la direzione sia quella.</p>
<p>in fondo chi ha inventato rocketboom, o revision3, o arte liveweb è andato al mare senza aspettare che spiovesse, si è fatto il bagno sotto la pioggia battente, è tornato a casa bagnato come un pulcino, si è beccato un brutto raffreddore, è stato a letto una settimana. ma intanto l&#8217;ha fatto. mi dirai: evidentemente se lo potevano permettere, qualcuno con buoni mezzi ha creduto in loro e li ha aiutati. giusto: infatti occorre farlo capire a chi ha i buoni mezzi. però ci vuole tempo e tenacia. è più difficile rispetto ad assecondare le regole dei flussi e dei format esistenti. ma non dimentichiamo ciò che determina i flussi e i format esistenti non è solo una cultura assuefatta ad essi, ma anche (e soprattutto) la circostanza che vede tali flussi e tali format come gli unici compatibili con l&#8217;unico modello di business attualmente esistente. se trovi un modello diverso, anche i flussi e i format possono cambiare.</p>
<p>a</p>
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		<title>Di: Biccio</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/internet-tv/5-appunti-per-un-focolare-catodico-20/comment-page-1#comment-23279</link>
		<dc:creator>Biccio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:53:47 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti ho detto &quot;è lì che si giocherà la partita, fra il divano di casa e il tavolo della cucina&quot; :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti ho detto &#8220;è lì che si giocherà la partita, fra il divano di casa e il tavolo della cucina&#8221; :)</p>
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		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/internet-tv/5-appunti-per-un-focolare-catodico-20/comment-page-1#comment-23278</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:39:30 +0000</pubDate>
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		<description>è internet che andrà sul televisore. non il contrario. stamo a parla&#039; di qualcosa che è già superato. come il digitale terrestre. tra due anni faremo le app per il televisore come ora le facciamo per l&#039;iphone :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è internet che andrà sul televisore. non il contrario. stamo a parla&#8217; di qualcosa che è già superato. come il digitale terrestre. tra due anni faremo le app per il televisore come ora le facciamo per l&#8217;iphone :-)</p>
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