• Home
  • Chi sono
  • Cos’è WOUQ*
  • Leggo, stimo, amo

Web

Naymz

Dicembre 2 2007  |  in Web, social network

Vedi quant’è brava Elena, io ricevo l’invito di Giovy ad iscrivermi Naymz, lo accetto, mi iscrivo e basta. Lei fa lo stesso, ma poi ci fa su un bel post. E vabbè, io ho smontato e rimontato un armadio, vale?

Comunque, Naymz potrebbe essere una valida alternativa a Linkedin, anche se francamente mi pare abbia un’apparenza un po’ fredda e cheap. Interessante il repscore, meccanismo di punteggio reputazione che cresce all’aumentare delle azioni virtuose dell’utente (banalmente, anche confermare l’email fa guadagnare punti), un po’ banali le premium features per le quali chiedono quasi 5$ al mese.

Per ora Linkedin mi pare inarrivabile. Vedremo.

Gli screenshot di Moma, l’Intranet di Google

Novembre 28 2007  |  in Web, social network, vite digitali

Per i curiosi, questo post su blogoscoped mostra screenshot di Moma, l’intranet di Google, con dovizia di descrizioni. Ci sono alcuni particolari curiosi, come il Google Percent, un’applicazione che mostra quanti impiegati sono più “freschi” d’assunzione rispetto a un qualsiasi altro impiegato, oppure la ricca e dettagliatissima ricerca interna.

Partiamo con Silverlight

Novembre 20 2007  |  in Web, internet tv

Dopo una serie di esperimenti, e grazie all’indefesso lavoro dei nostri DEVs (in particolare l’ottimo Giovanni), finalmente cominciamo a fare sul serio con Silverlight, la nuova piattaforma di Microsoft per lo sviluppo di RIA.

Il primo concreto esempio è la webtv del MEI, il Meeting per le etichette indipendenti che avrà luogo a Faenza dal 23 al 25 Novembre. La webtv ufficiale del MEI nasce come canale di Bufo.TV, un progetto a due mani di DOL e Digital Bees, in forza di una robusta collaborazione nata in occasione dell’edizione 2007 e destinata a riservare interessanti sorprese per il dinamico mondo della musica online.
Attualmente, la webtv del MEI contiene materiali realizzati nel corso dell’edizione 2006, e alcuni videoclip presentati al premio PIVI 2006, ma come dolmedia saremo presenti a Faenza durante questo weekend per una ricca copertura dell’evento .

Silverlight insomma sembra promettere davvero molto bene; non è ancora una tecnologia del tutto matura, ma il plugin funziona bene (a parte qualche bug), gira benissimo su Mac (e presto su Linux grazie al Momo project), ed è scriptabile all’inverosimile consentendo una innovativa integrazione a livello UI grazie allo standard XAML - tutta un’altra storia rispetto alle mille versioni di script necessarie per interagire con gli object.

Ovviamente ogni commento e segnalazione di problemi è ben accetta!

Fabbriche di social networks

Maggio 8 2007  |  in Geekness, Web, social network

Dopo ning.com, anche me.com lancia un servizio che consente di creare il proprio social network. Le caratteristiche sono più o meno simili, anche se me.com sembra effettivamente più orientato al cloning di MySpace, come giustamente fa notare Kristen Nicole. Indubbiamente la “coda lunga” può portare al successo un sistema di communities fortemente di nicchia, ma continuo ad avere la sensazione che, con un approccio di questo tipo, difficilmente si potrà garantire lo stesso florido successo di newsgroup, forum e mailing list, che certo richiedevano un minore effort da parte degli utenti.
Ma attenzione, me.com è basato su un engine che si chiama Snapp, che prevede varie tipologie di servizio: da un’offerta free molto basic, fino al poter avviare un proprio social network completamente customizzato e brandizzato, fornito di apposite custom API.
Ecco, mi pare di poter dire che un sistema che preveda una reale interoperabilità con altri sistemi, possa a quel punto giovarsi di quell’energia distribuita (in entrata e in uscita) che può far crescere esponenzialmente una community molto oltre la capacità reale degli utenti che la animano, e può quindi decretarne un successo, anche se solo di nicchia, che non credo sia possibile in sistemi chiusi e autosufficienti.
O no?

CSS naked day

Aprile 5 2007  |  in Eventi, Web

Oggi è il CSS naked day, una giornata di sensibilizzazione verso l’uso semanticamente corretto dell’HTML, ideata da Dustin Diaz. Per partecipare è sufficiente eliminare i fogli stile dal proprio sito (e se si vede un puttanaio, vuol dire che questa giornata serve a qualcosa), ed iscrivere il proprio sito alla pagina dell’iniziativa. Già circa un migliaio di siti hanno aderito. Che aspetti? Getta i vestiti del tuo sito!

ParentsCamp (da un dialogo su Twitter)

Marzo 23 2007  |  in Geekness, Mondoreale, Web, barcamp

Domani ci scrivo un post. Giuro.

lillizeta manco mette piede a casa che gli tocca una consulenza telefonica con i genitori su crash del pc. Stava giusto scrivendo di ‘uso consapevole

ezekiel @lillizeta: coraggio… la prova-genitori è uno degli usability test più importanti… conviene tenergli in ordine il pc :D

ezekiel che poi tentare di aiutarli al telefono è una prova durissima… sembra che con loro la logica binaria smetta di funzionare

lillizeta@ezekiel: si lo so, è per questo che sto da stamane cercando di scrivere un post su un diverso tipo di Digital Divide! Senza riuscirci..

biccio @ezekiel: potrei scrivere un trattato sull’argomento “assistenza telefonica informatica ai genitori”.

biccio @lillizeta … e poi te lo mando :-) about 3 hours ago from twitterrific in reply to lillizeta

lillizeta@biccio: credo che molti di noi abbiano di che aggiungere note e postille al tuo ‘trattato’, e davvero sarebbe un’ottima iniziativa ;)

ezekiel @biccio: io ho risolto drasticamente la questione switchandoli su un iMac core2 + parallel desktop. dio benedica steve jobs

ezekiel@lillizeta: sì ci vorrebbe un wiki… e un BarCamp! ParentsCamp?

biccio legge l’idea del ParentsCamp di ezekiel e pensa che sarebbe una figata davvero…. Lo facciamo??

Tracce digitali, identità socializzante, e nuovi vettori. Serve ancora un blog?

Marzo 21 2007  |  in Parole, Web, social network

Riprendo da Luca la citazione dal Chicago Tribune a proposito del minimal posting rappresentato da nuovi strumenti come Twitter e Tumblr.

Con Tumblr e Twitter i lettori sono come detective, intenti a comporre i brevi articoli per formare una fotografia mentale di chi sia l’autore, che cosa lui o lei pensi sia importante o fico, chi siano i suoi amici. L’autore, dall’altro lato, usa questi frammenti per mostrare, non raccontare, il suo mondo.

Forse mi sbaglio, ma penso che quello che sta accadendo non è tanto la nascita di un altro modo di comunicare, parallelo all’ormai consolidato blogging, quanto piuttosto una nuova ridefinizione del modo di comunicare, che potrebbe lentamente conquistarsi spazio e modificare strutturalmente la webosfera (e oltre), come accadde in seguito all’esplosione del blog come nuova formalizzazione di erogazione di contenuti.

I driver principali della rivoluzione del blogging sono stati senza dubbio due: l’abbassamento drastico della barriera d’ingresso, e la condivisione di struttura formale e tecnologia di supporto. L’effetto principale di questa rivoluzione, è stata la progressiva archiviazione del concetto di sito personale, ormai quasi completamente sostituito dal blog.

Già da tempo, sto seguendo con interesse sornione il dilagare di servizi di social networking, e già da tempo, constatando il fatto che in molti abbiamo account un po’ ovunque (digital traces le chiamava Derek Powazek), mi chiedo se non sia arrivato il momento di trasformare il nostro sito personale in una semplice mappatura di queste tracce digitali, che ci rappresentano più di quanto potremmo fare da soli in un solo sito, in luoghi dove più facilmente possiamo incrociare i nostri interessi con quelli di altri. Per intenderci: mettendo insieme gli account su Flickr, su Last.fm, su YouTube, su 2spaghi, ecc. ecc. emerge un profilo e una quantità di contenuti ampiamente sufficienti a dipingere e proporre la propria identità socializzante.
Bene, quel che penso ora è che Twitter e Tumblr potrebbero essere addirittura un ulteriore passo avanti: e se fossero i primi esempi di vettori delocalizzati delle tracce digitali della nostra identità socializzante, che potrebbero far perdere di senso anche il solo “possedere” un sito personale?.

Dopo tutto ciò, serve ancora un blog?

« Previous Entries

Archivio

Random tags

mastella tassisti thurstoon moore current suzukimaruti moma pannelli solari mondi al limite conversazionidalbasso mosaico arredamenti roma zambardino campionato peter murphy futuro amazon rock msf romecamp2008 gaspart berlusconi agriturismo social network silverlight ilcannocchiale

Twitting



©2009 WOUQ*
Fondamenta WordPress con un'elaborazione di Gridline Lite.