Novembre 22 2007 |
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Politica
Michele Serra su Repubblica (via Wittgenstein):
“Comunque la si pensi, è fuori di dubbio che “dieci milioni di firme raccolte ai gazebo” (un quinto della popolazione italiana, compresi i neonati, i vegliardi, i carcerati e gli ammalati) sono una enorme palla. Una frottola, una bugia, una menzogna, una panzana, una falsificazione, una truffa, un imbroglio, una frode, una bubbola. Lo sanno tutti, Berlusconi per primo, i suoi portavoce, i suoi direttori di giornale, i suoi yes-men televisivi. E lo sanno, ovviamente, i suoi avversari, e più in generale chiunque conservi il lume della logica.
Ma lo dicono in pochissimi. Perché che Berlusconi sia bugiardo è considerato un fatto endemico della scena politica, un’eccentricità del suo carattere, una forzatura retorica serenamente metabolizzata. Come se dieci milioni fosse uguale a cinque o a due o a uno. Personalmente, temo molto l’assuefazione, che è l’ingrediente fondamentale del conformismo. E dunque mi piace ripetere, con quieta allegria: dieci milioni di firme ai gazebo sono solo una ridicola bugia. Bugiardo chi la ripete, sia esso politico o giornalista. Bugiardo, bugiardo, bugiardo. Dieci milioni di volte bugiardo”
Novembre 22 2007 |
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Politica
In questo post c’è tutto il già ben noto talento di Leonardo.
Novembre 21 2007 |
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Politica

Oggi, allo Spazio Etoile di Roma, è stato presentato il logo e l’identity del PD. Il logo forse è un po’ troppo patriottico, ma il font è molto bello e l’identity curata da AREA è davvero top class.
Novembre 19 2007 |
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Mondoreale, Politica
Silvio sa come gestire la comunicazione, lui che per primo ha capito che la politica si può vendere come un prodotto, lui che da tempo ha capito che ciò che conta non è il prodotto, ma la sua risonanza.
Con una strategia studiata a tavolino, Berlusconi strappa definitivamente con gli alleati avviando una vertiginosa fuga in avanti con l’annuncio della nascita del Partito del popolo della libertà. Fumo, il cui risultato è invecchiare la sua “strategia della spallata”, e presentarsi come novità politica, posizione provilegiata dalla quale può permettersi di aprire al confronto sulla legge elettorale evitando la trappola di Fini e Casini.
E come già accaduto più volte, qualsiasi cosa si dirà contro di lui non farà altro che fare il suo gioco, vista l’inclinazione tutta italica alla seduzione carismatica del potente populista. C’è solo da augurarsi che il numero di persone sedotte da questo “nulla” che Berlusconi vuole venderci diminuisca sempre di più. Davvero non possiamo più permetterci di giocare a rimpiattino con i nostri stessi problemi.
Novembre 15 2007 |
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Politica
Lo spettacolo che sta offrendo la maggioranza parlamentare (di cui io sono elettore) dagli scranni del senato durante le votazioni della finanziaria è veramente demenziale. Il continuo e patetico mercanteggiamento riporta alla mente il peggio della peggior politica, con il plus della mancanza assoluta di pudicizia. Possibile che Dini e Mastella, in tempi di rischiosa antipolitica, non riescano a trovar di meglio che rischiare finanziaria e governo del paese per perorare la causa dei loro amichetti dirigenti statali? Ma che segnale mandiamo a sto paese esausto e nauseato, che si vede approvare sotto il naso un’emendamento che stablisce una deroga di alcune precise posizioni rispetto alla definizione di un tetto salariale per questi personaggi?
Comunque, superata questa vicenda da cui se non’altro Berlusconi esce un po’ ammaccato, il passo successivo sarà la votazione del welfare. Anche lì ci si aspetta una buriana teatrale paragonabile a questa, con il Berlusca che tenterà il tutto per tutto. E poi? Secondo me, se si esce indenni anche da lì, Berlusconi sarà fuori gioco, si farà la riforma elettorale, e poi si andrà a votare in settembre/ottobre (Veltroni contro Fini). Se si cade sul welfare, elezioni a primavera con questa legge elettorale, e Berlusconi al governo.
Si accettano scommesse. Ma non è divertente.
Maggio 17 2007 |
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Politica
C’è un tale, che dirige un partito che raccoglie l’1,4% dei voti, che oltre ad essere Ministro della Giustizia, ha anche la possibilità di mettersi di traverso al cammino della legge sul conflitto di interessi. Perchè? L’UDEUR è un partito schiacciato fra centrodestra e centrosinistra. Di fronte ad un eventuale sbarramento sancito dalla nuova legge elettorale, la sinistra radicale non avrebbe insuperabili difficoltà a studiare una soluzione aggregativa, anche solo sulla carta; l’UDEUR invece non potrebbe in alcun modo collegarsi ad altre realtà del suo emisfero politico attuale. Potrebbe a destra, ma a condizione di finire travolto dalla forza di tutto il resto del mondo ex-democristiano. Mastella, vista la sirtuazione, non può che cercare di farsi spazio a qualunque costo per cercare di preservare il suo potere attuale.
Questa è la misura dell’ingovernabilità del paese, a questo punto quasi certamente non in grado di riformare se stesso se non passando attraverso un accordo fra le forze maggiori in campo, e poi forse un passaggio di larghe intese, per riallineare i due schieramenti prima di inevitabili, e auspicabili, elezioni anticipate.
A casa, per favore, chi cerca soltanto di salvare il proprio circoscritto potere. Di questa gente, che è in grado di fermare il paese per salvare il proprio culo, francamente non se ne può più.
Maggio 13 2007 |
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Eventi, Mondoreale, Politica
Da ieri è online il blog della nuova casa editrice Chiarelettere, primo passo di un percorso più ampio che porterà al lancio di una serie di blog a carattere giornalistico, contraddistinti dalla stessa filosofia editoriale dei libri:
Abbiamo deciso di dar vita a Chiarelettere per creare uno spazio dove l’informazione e la cultura possano sottrarsi all’influenza sempre più evidente di partiti, associazioni, gruppi economici e religiosi.
Per controllare e stimolare criticamente tutti i poteri, di qualsiasi colore politico.
Per raccontare il presente scoprendo nuove energie politiche e sociali.
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Tutta l’attività online della casa editrice è elaborata a quattro mani assieme a Il Cannocchiale, la cui nuova versione (on line in beta da qualche giorno) caratterizza sempre più la piattaforma di blog come social network dedicato al mondo dell’informazione (politica, ma non solo).
Stasera saremo a Torino, presso la Sala Gialla del Salone del Libro. Chiarelettere presenterà il nuovo libro di Oliviero Beha Italiopoli (nonchè prima uscita della casa editrice), e noi, oltre a filmare la presentazione, realizzeremo una serie di videointerviste che verranno pubblicate nei prossimi giorni sul blog di Chiarelettere.
Dal blog di Chiarelettere sul libro di Beha:
Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori.
Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra destra e sinistra.
Un potere barricato in un Residence privo di cultura, che sostituisce la realtà con la sua rappresentazione televisiva.
L’Italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti.
Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di “nuove resistenze” nella stagione peggiore degli ultimi cinquant’anni.
Vi aspetto!