dicembre 17 2007 |
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Ali Shafeya Al-Moussawi, videoblogger del popolare Alive in Baghdad, è stato ucciso venerdi dalla guardia nazionale iraqena durante un raid nel suo quartiere, con 31 colpi al collo e alla testa. Avrebbe compiuto 23 anni ieri. Alive in Baghdad, nelle parole di Josh Wolf su CNET:
Alive in Baghdad is one of the only destinations providing weekly video of life in Baghdad from an Iraqi perspective. The reporting examines current issues facing the country, and also features evergreen material documenting what life in a war-torn country looks like. The program has been profiled in numerous media reports, has garnered numerous awards, and has grown a loyal following.
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novembre 29 2007 |
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Io non ho parole, questa gente ha bloccato la città come se niente fosse, per preservare i propri meschini privilegi. Ma perchè non li arrestano tutti? Va bene lo stato di diritto, ma ora mi pare stiamo esagerando, no? Forse chi non è a Roma non ha la chiara percezione di quello che sta accadendo: la città è completamente BLOCCATA, hanno fatto presidi ovunque in mezzo alle strade con i loro taxi. Allucinante. Allucinante.
novembre 28 2007 |
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Io, francamente, penso che i tassisti romani hanno rotto le palle.
novembre 22 2007 |
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Una decina di queste cose, e si cambia l’Italia.
novembre 22 2007 |
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Michele Serra su Repubblica (via Wittgenstein):
“Comunque la si pensi, è fuori di dubbio che “dieci milioni di firme raccolte ai gazebo” (un quinto della popolazione italiana, compresi i neonati, i vegliardi, i carcerati e gli ammalati) sono una enorme palla. Una frottola, una bugia, una menzogna, una panzana, una falsificazione, una truffa, un imbroglio, una frode, una bubbola. Lo sanno tutti, Berlusconi per primo, i suoi portavoce, i suoi direttori di giornale, i suoi yes-men televisivi. E lo sanno, ovviamente, i suoi avversari, e più in generale chiunque conservi il lume della logica.
Ma lo dicono in pochissimi. Perché che Berlusconi sia bugiardo è considerato un fatto endemico della scena politica, un’eccentricità del suo carattere, una forzatura retorica serenamente metabolizzata. Come se dieci milioni fosse uguale a cinque o a due o a uno. Personalmente, temo molto l’assuefazione, che è l’ingrediente fondamentale del conformismo. E dunque mi piace ripetere, con quieta allegria: dieci milioni di firme ai gazebo sono solo una ridicola bugia. Bugiardo chi la ripete, sia esso politico o giornalista. Bugiardo, bugiardo, bugiardo. Dieci milioni di volte bugiardo”
novembre 22 2007 |
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In questo post c’è tutto il già ben noto talento di Leonardo.
novembre 21 2007 |
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Oggi, allo Spazio Etoile di Roma, è stato presentato il logo e l’identity del PD. Il logo forse è un po’ troppo patriottico, ma il font è molto bello e l’identity curata da AREA è davvero top class.