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	<title>WOUQ* &#187; Mondoreale</title>
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	<description>Pensieri taggati e gettati nella mischia</description>
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		<title>La Lega ha strappato il sol dell&#8217;avvenire</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste migliaia di persone delle province lombarde, venete, piemontesi, emiliane vanno in massa a votare un partito che ha un progetto chiaro in mente,  e che parla delle loro case e degli angoli delle loro strade.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così anche oggi, come in qualunque <em>day after</em> di qualunque elezione, si sgranano i rosari delle percentuali. Qualcuno cerca ragioni di esultanza, altri cercano capri espiatori, altri cercano sostegni numerici alle riscosse politiche. Ma ci sono alcune verità che sono sotto gli occhi di chiunque decida di non serrarli: il PD campicchia, Il PDL cala parecchio al Nord, ma soprattutto la Lega ha fatto il botto in più di mezza Italia. E il tema del referendum sulla persona Berlusconi rimane sullo sfondo, un po&#8217; sfuocato. </p>
<p>Il premio al localismo della Lega ci dice che la gente non ne può più dei referendum su Berlusconi, perchè non è lì il problema. Queste migliaia di persone delle province lombarde, venete, piemontesi, emiliane vanno in massa a votare un partito che ha un progetto chiaro in mente,  e che parla delle loro case, degli angoli delle loro strade, lì dove la politica è scomparsa da tempo, dove certamente la televisione mistificatrice del cinismo Berlusconiano nutre la paura di tutto ciò che è &#8220;altro&#8221;, restringe gli orizzonti e concentra l&#8217;attenzione sull&#8217;eterno oggi, ma altrettanto certamente c&#8217;è qualcuno che tutti i giorni si fa il mazzo per riempire il vuoto dei sogni, raccontando credibili prospettive a lungo termine di piccoli mondi migliori, fatti di piccole comunità autosufficienti al riparo dalla globalizzazione e dalla violenza del mondo marcio, brutto e cattivo. </p>
<p>Certo, è probabile che Lega e PDL siano al punto di equilibrio per cui da ora non potranno che mangiarsi l&#8217;un l&#8217;altro. Ma se dall&#8217;altra parte non ricominciamo in fretta a dipingere chiare alternative possibili e realistiche, che tengano conto con serietà dei VERI bisogni, delle VERE paure, e del VERO vocabolario di strada della VERA gente,  allora non rimarrà che il deserto. Altro che sol dell&#8217;avvenire.</p>
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		<title>Bloggavamo l&#8217;11 settembre</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[11 settembre]]></category>

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		<description><![CDATA[Da otto anni a questa parte, ogni anno l&#8217;11 settembre mi vado a rileggere velocemente questa paginetta di post dedicati all&#8217;attacco agli USA, scritti sul mio blog tra l&#8217;11 e il 14 settembre 2001. Sono poco più che banali twittate, ma a me rileggerli fa sempre un forte effetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da otto anni a questa parte, ogni anno l&#8217;11 settembre mi vado a rileggere velocemente <a href="http://www.wouq.com/2001/09/page/3">questa paginetta di post</a> dedicati all&#8217;attacco agli USA, scritti sul mio blog tra l&#8217;11 e il 14 settembre 2001. Sono poco più che banali twittate, ma a me rileggerli fa sempre un forte effetto.</p>
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		<title>Franceschini o no&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E così, il PD ha un nuovo segretario. Si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Franceschini">Dario Franceschini</a>, ha 50 anni compiuti l'anno scorso, viene dalla DC di sinistra (qualunque cosa questo voglia dire), ed è stato il vice di Veltroni dalla nascita del PD.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così, il PD ha un nuovo segretario. Si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Franceschini">Dario Franceschini</a>, ha 50 anni compiuti l&#8217;anno scorso, viene dalla DC di sinistra (qualunque cosa questo voglia dire), ed è stato il vice di Veltroni dalla nascita del PD.<br />
Oggi, all&#8217;assemblea nazionale dov&#8217;è stato eletto, ha fatto un discorso pieno di risposte precise alle precise domande che arrivano dagli (ex) elettori del PD. Un bel discorso, troppo per non sembrare un copione adatto all&#8217;occasione. Ora si vedrà se si trattava solo di parole, o se gli annunci corrisponderanno ai fatti. Io credo che questo partito non possa che riprendere una strada quasi ovvia, incredibilmente trascurata in questi due anni: una sana democrazia interna che preveda che le opinioni prevalenti, pur tenendo conto di quelle minoritarie, vengano interpretate dal segretario e dettino una linea chiara, con la quale naturalmente si può essere d&#8217;accordo oppure no. In un partito che deve ancora trovare una sua forma (pratica e politica) l&#8217;unanimismo di facciata, ovvero il tentativo maldestro di far contenti tutti, conduce inevitabilmente allo stallo, e s&#8217;è visto.  Quindi, Franceschini o no, è ora che il segretario di questo partito decida una linea, e la persegua, per evitare di essere ostaggio di qualche soggetto. </p>
<p>In stallo, si precipita.</p>
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		<title>Braccato</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 12:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[camorra]]></category>
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		<description><![CDATA[La vicenda di Roberto Saviano, e il suo dubbio se lasciare l&#8217;italia per ritornare ad avere una vita, mi ha riportato alla mente un giorno di settembre dello scorso anno, quando ebbi la possibilità di incontrare, conoscere e intervistare Don Luigi Merola, ex parroco di Forcella che vive da anni sotto scorta per essersi schierato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://it.blogbabel.com/discussions/discussion/59944/">vicenda di Roberto Saviano</a>, e il suo dubbio se lasciare l&#8217;italia per ritornare ad avere una vita, mi ha riportato alla mente un giorno di settembre dello scorso anno, quando ebbi la possibilità di incontrare, conoscere e intervistare <a href="http://video.google.it/videoplay?docid=-4932067120338037386&#038;hl=it">Don Luigi Merola</a>, ex parroco di Forcella che vive da anni sotto scorta per essersi schierato in prima linea contro la camorra. Di quella giornata, mi sono rimaste scolpite nell&#8217;anima due cose su tante: l&#8217;aspetto molto giovane (nonostante i 35 anni anagrafici e una vita non facile), e le parole calde e commosse dei due agenti della scorta, felici di vivere al servizio di un uomo coraggioso, e che tanto ha fatto per la sua gente. </p>
<p>In quella giornata ho sentito tutta la distanza tra la mia vita, di persona libera, che può permettersi di guardare la vita attraverso le lenti colorate di frivole leggerezze, e quella di quest&#8217;uomo più giovane di me ma molto più forte e robusto di me, che ha fatto una scelta di sudore, lacrime e odore acre di terra e di spazzatura. Non so se per Saviano è così, ma ho la sensazione che questo ragazzo stia affondando sotto il peso di questa dimensione in cui è costretto a vivere. Se andrà via dall&#8217;Italia per rifarsi una vita lasciandosi alle spalle questo tetro mondo di sangue, non lo penserò traditore.</p>
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		<title>Raccontiamo le storie vere. O moriremo di Brunetta.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 09:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho sempre amato le crude asperità racchiuse in un guscio di intelligente equilibrio. Sarà per questo che ho così tanto apprezzato questo post di Fulvia De Feo (che prima non conoscevo, adesso sì, e va bene così), fatto di parole morbidamente taglienti, calde e vissute. Fulvia prende al volo lo spunto della vignetta di Biani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre amato le crude asperità racchiuse in un guscio di intelligente equilibrio. Sarà per questo che ho così tanto apprezzato <a href="http://www.macchianera.net/2008/09/30/la-vignetta-di-biani-e-laria-che-tira/">questo post</a> di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1754.php">Fulvia De Feo</a> (che prima non conoscevo, adesso sì, e va bene così), fatto di parole morbidamente taglienti, calde e vissute. </p>
<p>Fulvia prende al volo lo spunto della <a href="http://www.corriere.it/politica/08_settembre_29/vignetta_unita_polemica_5ebbd548-8e0a-11dd-9bec-00144f02aabc.shtml">vignetta di Biani</a> contro Brunetta, che tanto ha fatto <a href="http://it.blogbabel.com/discussions/discussion/57223/">discutere</a>, e lo fa lavorando di cesello su quel cuneo invisibile ma enorme che c&#8217;è fra il mondo reale e la vignetta di Biani, quel cuneo che ha fatto gridare allo scandalo perchè è un urlo improvviso emerso da sotto un tappeto di omertà, comodo silenzio, e semplificazione demagogica.</p>
<blockquote><p>Io volevo solo dire che sono stanca. Che l’entusiasmo, la voglia di fare bene il mio mestiere, mi sta diventando una specie di ricordo, e che non c’è sensazione più amara di questa. Ti perdi, proprio, schiacciata in un’immagine di te che non è tua e a cui, alla fine, ti pieghi per stanchezza e perché sopravvivere si deve. Ti va a pezzi l’identità, davvero. Non si fida di noi, lo Stato? Evvabbe’, faccia come crede. Ci arrangeremo. Ci daremo come obiettivo l’arrivare a fine giornata e al diavolo il resto. Chi cavolo ce lo fa fare.</p>
<p>Figurati: ci sono scuole dove non possiamo manco maneggiare la fotocopiatrice, ché si vede che hanno paura che gli rubiamo la carta. Non ci è permesso toccarla, dico davvero. E una dovrebbe preparare attività, dare materiale ai ragazzi e proporre cose facendosi precedere da richieste scritte, firmate, controfirmate, giustificate e motivate e avanzate con una settimana di anticipo? Per cosa? Perché le è venuto in mente un modo per fare imparare meglio qualcosa ai ragazzi e quindi le servono 15 fotocopie? E deve dimostrare che non li vuole rubare, i 15 fogli di carta? </p></blockquote>
<p>Capito qual&#8217;è il punto? Beh, ho una storia da raccontare anche io.</p>
<p>Ho un amica quarantenne che da quest&#8217;anno ha iniziato l&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione artistica nelle scuole medie, dopo anni di pazienza burocratica. Insegna in 8 classi di due difficilissime scuole dell&#8217;hinterland romano. Ha a che fare tutti i giorni con bambini difficili, cresciuti in ambienti insani, dove il problema non è far capire la bellezza di un pastello colorato, ma far capire la necessità di non picchiare altri ragazzini e urlare oscenità alla preside, mentre una bambina cinese chiude gli occhi e piange perchè non capisce un accidenti.  La mia amica ogni mattina si alza all&#8217;alba e va a combattere per la sua vita, per portare due soldi a casa insegnando cose che ama mentre intorno qualcuno mette a ferro e fuoco le aule, e gli insegnanti più anziani le insegnano tattiche di sopravvivenza e trucchi del mestiere. E tutto questo prima ancora di capire quali saranno gli effetti della stretta. E allora? Come la riassumiamo questa vicenda? Come la metabolizziamo per farla rientrare in uno dei tre quattro schemi con cui banalizziamo tutto per capitalizzare sulle paure altrui?</p>
<p>A me non è piaciuta la vignetta di Biani, perchè mi è sembrata poco decodificabile e quindi facilmente manipolabile da chi ha il coltello dalla parte del manico (e sappiamo chi ce l&#8217;ha). Ma quell&#8217;urlo rabbioso e poco intelligente è lo specchio compresso di un mondo enorme e complicato, fatto di persone vive, ognuna di esse fatta di storie a loro volta dense e complicate, che non si può liquidare con un atteggiamento buono solo per un titolo di giornale. Bisogna approfondire e capire, cambiare e aggiustare con metodo e pazienza, senza preconcetti e senza odi di casta e di classe. E per farlo, bisogna raccontare le storie, raccontarne tante, invadere ogni pertugio (mediale e non) di storie vere di persone vere.</p>
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		<title>La nazionale di calcio dei blogger</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 22:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Samuele Silva, insieme ad  Antonio Sofi, Zoro e Massimo Morelli, lancia un'iniziativa che sembra essere divertente, la <b>nazionale di calcio dei blogger</b>. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.samuelesilva.net">Samuele Silva</a>, insieme ad <a href="http://www.webgol.it">Antonio Sofi</a>, <a href="http://zoro.blog.excite.it">Zoro</a>, e <a href="http://blog.morellinet.com/it/">Massimo Morelli</a>, <a href="http://www.samuelesilva.net/2008/09/24/nazionale-italiana-calcio-bloggers">lancia un&#8217;iniziativa</a> che sembra essere divertente, la <b>nazionale di calcio dei blogger</b>. Nel post si descrivono le prime regole di partenza, e qualche primo progetto, come la ricerca di uno sponsor e di alcuni punti di riferimento nella principali città italiane. Le selezioni sono aperte sia a donne che a uomini, ma con alcune condizioni fra cui l&#8217;avere un blog da 12 mesi, e aver scritto almeno 36 post nel corso dell&#8217;anno solare.<br />
Se volete partecipare alle selezioni, trovate tutti i riferimenti nel <a href="http://www.samuelesilva.net/2008/09/24/nazionale-italiana-calcio-bloggers">post</a>.</p>
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		<title>Temi caldi 2 / Carrefour e Black Cat</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 08:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[blackcat]]></category>
		<category><![CDATA[carrefour]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune aziende sono attente alla conversazione, anche se è solo un rumore di fondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti sanno, Barbara, che scrive un bellissimo blog da me scoperto purtroppo solo ora (nonostante sia ben longevo), il 13 settembre <a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html">ha vissuto una spiacevole vicenda</a> di discriminazione alla Carrefour di Assago. Il suo post di denuncia ha fatto il giro della rete, e <a href="http://it.blogbabel.com/discussions/discussion/53934/">la massa critica </a>dei commenti negativi ha spinto l&#8217;azienda ad entrare in contatto con Barbara per porgere le scuse, e rimediare per quanto possibile individuando i &#8220;colpevoli&#8221; della brutta vicenda. Questa vicenda a mio parere ci insegna due cose:
<ul>
<li>Nonostante la blogosfera sia tutt&#8217;altro che il tg1 e non più che una nicchia della nicchia, aziende illuminate come la Carrefour sono evidentemente molto attente alla rete e ai suoi effetti di &#8220;reflecting&#8221; e di &#8220;valanga&#8221; che possono trasformare una vicenda isolata in un caso gigantesco. Fosse anche soltanto per estinguere fiammelle prima che diventino incendi, l&#8217;azienda è in ascolto.</li>
<li>I temi che raggiungono la massa critica necessaria per il livello di ascolto vengono naturalmente depurati da una responsabilità diffusa e sufficientemente metabolizzata: il sesto potere non è come gli altri, perchè esso, al suo interno, possiede  una serie di meccanismi di controllo intrinseci, che lo rendono un meccanismo democratico per definizione.</li>
</ul>
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		<title>La mia Sardegna</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 11:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la complicata e per certi versi sfortunata vacanza in Turchia dello scorso anno, quest&#8217;anno l&#8217;idea era di andare relativamente sul sicuro. Micky aveva già conosciuto la Sardegna e s&#8217;era innamorata di alcuni luoghi che avrebbe rivisto volentieri, io invece non c&#8217;ero mai stato, reo di averla snobbata per anni ritenendola un posto intasato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la complicata e per certi versi sfortunata vacanza in Turchia dello scorso anno, quest&#8217;anno  l&#8217;idea era di andare relativamente sul sicuro. Micky aveva già conosciuto la Sardegna e s&#8217;era innamorata di alcuni luoghi che avrebbe rivisto volentieri, io invece non c&#8217;ero mai stato, reo di averla snobbata per anni ritenendola un posto intasato di villaggi, e di turisti imbecilli. Imbecille io, invece, a non sapere che basta evitare la Costa Smeralda e concentrarsi sul sud ovest per trovare dei veri paradisi.<br />
Ho scritto questo resoconto con l&#8217;idea di suggerire un possibile percorso di viaggio ed una serie di &#8220;puntelli&#8221; sperimentati ed apprezzati, sperando che in alcune zone della Sardegna continui l&#8217;impegno a cercare un turismo di qualità con un sistema sostenibile fatto di genuinità e prezzi accessibili, e di una naturale scrematura data dalla difficoltà di avvicinamento a zone certamente impervie e inadatte a pigri vacanzieri.<br />
<span id="more-806"></span></p>
<p>Siamo partiti da Genova la sera del 24 Luglio, passaggio ponte e auto al seguito con Moby. Per chi non lo sapesse, è costume viaggiare di notte dormendo in sacco a pelo sui ponti per evitare la costosa cabina: si dorme abbastanza bene anche se le luci non vengono ovviamente mai spente.<br />
All&#8217;arrivo a Porto Torres, ci siamo diretti verso quella che sarebbe stata la nostra prima tappa: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sorso">Sorso</a>, una cittadina in provincia di Sassari, non bellissima ma certamente comoda per visitare il nord della Sardegna. A Sorso ci ha accolto Cristina, una donna di origine toscana, simpatica ed energica che gestisce un B&#038;B nella sua graziosa casina (<a href="http://www.bed-and-breakfast.it/pagina.cfm?ID=9700&#038;IDregione=14">B&#038;B del corso</a>), e con la quale, nel corso dei 4 giorni trascorsi lì, si è creato un bellissimo rapporto umano. Se avete intenzione di girare il nord ovest della Sardegna (Stintino, l&#8217;Asinara, e le spiagge tra Porto Torres e Castelsardo), vi consiglio caldamente di fermarvi da Cristina: ditele che siete amici miei, e fatevi invitare una sera a cena (cucina da dio!!).</p>
<p><strong>IL NORD</strong><br />
Purtroppo non siamo riusciti ad organizzarci per visitare l&#8217;Asinara, consigliatissima da tutti; Stintino non m&#8217;è piaciuta un granchè, la spiaggia della Pelosa è splendida, ma a condizione di non andare in alta stagione (troppa gente). Castelsardo merita una visita, e c&#8217;è piaciuto molto un tratto di costa dopo Porto Torres (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;q=porto+torres&#038;ie=UTF8&#038;ll=40.821295,8.450031&#038;spn=0.004157,0.009398&#038;t=h&#038;z=17&#038;iwloc=addr">qui</a>), all&#8217;altezza di un insediamento dell&#8217;Ente Foreste della Sardegna. Lontano dal caos di Platamona, se dopo la discesa a mare camminate un po&#8217; verso est potete anche trovare delle calette solitarie fra gli scogli.</p>
<p><strong>NORD OVEST</strong><br />
Lasciata Sorso, ci siamo diretti verso Alghero, da dove avremmo iniziato la nostra discesa verso sud. Prima di Alghero, tappa obbligatoria a <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;q=capo+caccia&#038;sll=40.822935,8.445901&#038;sspn=0.004157,0.009398&#038;ie=UTF8&#038;ll=40.563536,8.163292&#038;spn=0.008346,0.018797&#038;t=h&#038;z=16&#038;lci=lmc:panoramio">Capo Caccia</a>, un posto abbastanza in alto e a picco sul mare: scenari veramente incredibili.<br />
Se vi va, fate una visita alle grotte di Nettuno, a cui potete accedere via mare da Alghero o scendendo i 656 gradini della <a href="http://farm3.static.flickr.com/2112/2103142529_3c7c972bfa.jpg?v=0">Escala del Cabirol</a>.</p>
<p>Alghero invece mi ha deluso: un po&#8217; pompata con questa faccenda della Barcellona d&#8217;Italia, ha un centro storico grazioso ma niente in confronto a luoghi come Otranto, Gallipoli vecchia, o Lecce, tanto per dire. La spiaggia e il mare anche vicino alla cittadina sono comunque molto belli, merita comunque un passaggio se percorrete la costa ovest. Qui abbiamo soggiornato al <a href="http://www.bed-and-breakfast.it/pagina.cfm?id=8698&#038;idregione=14">Tetto Felice</a>, un posto delizioso ed economico un po&#8217; fuori Alghero, gestito da una coppia di giovani cordialissimi. Chiedetegli di farvi assaggiare il Mirto che producono loro stessi (che peraltro sono conferitori di mirto per Zedda Piras), sicuramente non avete mai bevuto niente di simile!</p>
<p><strong>OVEST &#8211; Sinis e dintorni</strong><br />
Dopo i due giorni di Alghero, abbiamo preso la strada verso sud, decidendo di scendere rapidamente verso Is Arenas, bellissima e lunghissima spiaggia di dune a ridosso di una delle pinete più grandi d&#8217;europa (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;q=s%27archittu&#038;sll=39.275703,9.052048&#038;sspn=0.008505,0.018797&#038;ie=UTF8&#038;t=h&#038;layer=x&#038;ll=40.054621,8.47887&#038;spn=0.033637,0.075188&#038;z=14">per farvi un&#8217;idea&#8230;</a>). La dimensione ragguardevole della pineta è il contesto ideale per un campeggio: ce ne sono infatti tre contigui. Noi abbiamo optato per l&#8217;<a href="http://www.campingisarenas.it/home.html">Is Arenas</a>, davvero ben gestito ed economico, con (ovviamente) moltissima ombra, e la spiaggia a 150mt. Consigliatissimo.<br />
Trascorrendo qualche giorno lì, abbiamo esplorato i dintorni, iniziando naturalmente da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:S%27archittu.jpg">S&#8217;Archittu</a>, spettacolare ponte naturale scavato nella roccia, da cui in molti si tuffano. Anch&#8217;io ho sperimentato l&#8217;ebbrezza del salto, ma non proprio dall&#8217;arco, da una piccola piattaforma di roccia accanto all&#8217;arco, circa due metri più in basso.<br />
Il posto è splendido, merita qualche ora di snorkeling facendo molta attenzione per via del fondale scoglioso e bassissimo in più punti. Non mancate una cenetta al ristorante Altamarea, direttamente sulla spiaggia, ottimo pesce fresco a prezzi ragionevoli.<br />
Sempre in zona, val la pena visitare <a href="http://www.danheller.com/images/Europe/Italy/Sardinia/Tharros/tharros-0001-big.jpg">Tharros</a>, e la spiaggia di quarzo di <a href="http://www.nonsolobrasile.com/img/delbuesardegnabig/IsArutas2.jpg">Is Arutas</a> (splendida, ma molto stretta e un po&#8217; caotica, a dire la verità). Visitate anche <a href="http://www.flickr.com/photos/biccio/2764576483/">San Salvatore</a>, usata negli anni 60 come scenografia per film western). Ultima segnalazione: se passate da Torre Grande regalatevi una cena da <a href="http://www.ristorantedagiovanni.com/">Giovanni</a>, piatti genuini e cucina a legna.</p>
<p><strong>OVEST &#8211; Medio Campidano</strong><br />
E&#8217; qui, nella provincia di recente costituzione del Medio Campidano, che ho trovato quello che cercavo. Pochissimi turisti concentrati nelle poche zone facilmente raggiungibili, e tutto il resto a vostra disposizione, agriturismi di livello eccelso e di grande cordialità e genuinità, mare semplicemente straordinario, scenari e ambienti di grande suggestione, soprattutto grazie agli insediamenti ottocenteschi nelle zone minerarie, <a href="http://www.provincia.mediocampidano.it/mediocampidano/it/la_miniera_di_montevecchio.wp;jsessionid=F2F941AC832378485BE9B7379931B577">Montevecchio</a> e <a href="http://www.provincia.mediocampidano.it/mediocampidano/it/la_miniera_di_ingurtosu.wp;jsessionid=F2F941AC832378485BE9B7379931B577">Ingurtosu</a> su tutti. Strade sterrate di difficile accesso, nessuna costruzione residenziale, spiagge intatte ed incontaminate salvo piccole strutture di ristoro e pochi ombrelloni&#8230;  insomma un equo e sostenibile sfruttamento delle risorse naturali del territorio, con una particolare attenzione alla riconversione turistica &#8220;soft&#8221; di attività tradizionali. Davvero, val la pena di passare due settimane solo in questa provincia, meglio se fuori dall&#8217;alta stagione (ma nella prima settimana d Agosto davvero abbiamo trovato pochissime persone). </p>
<p>A <a href="http://www.lacostaverde.it/Mare/Torre_dei_Corsari/Torre_dei_Corsari.htm">Torre dei Corsari</a>, forse la parte più turistica anche se non &#8220;massacrata&#8221;, abbiamo soggiornato in un appartamentino con splendida vista sulle dune, a prezzo di B&#038;B per un colpo di fortuna. Poi, andando verso la Costa Verde, abbiamo dormito e mangiato in due agriturismi che consigliamo davvero volentieri: L&#8217;<a href="http://www.oasidelcervo.com/">Oasi del Cervo</a> (sulla strada per Montevecchio), dove Angela e Giuseppe davvero vi faranno sentire come a casa vostra in stanze comode e attrezzate, cibo strepitoso, e grandi e divertenti tavolate, e il <a href="http://www.agriturismogragonti.it/">Gragonti</a>,  anche qui bella atmosfera e ottimo cibo, il tutto in uno splendido casale ricavato da un vecchio caseificio.<br />
Da non mancare assolutamente la splendida spiaggia di <a href="http://www.lacostaverde.it/Mare/Scivu/Scivu.htm">Scivu</a> e quella di <a href="http://www.lacostaverde.it/Mare/Piscinas/Piscinas.htm">Piscinas</a>, e un salto a <a href="http://www.lacostaverde.it/Mare/Capo_Pecora/Capo_Pecora.htm">Capo Pecora </a>(dove posso solo dirvi che girando un po&#8217; si possono trovare perle nascoste da togliere il fiato&#8230; ma di cui siamo un po&#8217; gelosi!). Anche la spiaggia di <a href="http://www.lacostaverde.it/Mare/Portixeddu/Portixeddu.htm">Portixeddu</a> è molto bella, ma anche  un po&#8217; più caotica delle altre perchè facilmente raggiungibile dalla strada.</p>
<p><strong>A EST, ma solo un po&#8217;</strong><br />
Dovendo ripartire da Olbia, abbiamo deciso di dirigerci verso Arbatax. Sulla strada ci siamo fermati a mangiare (benissimo!!) presso <a href="http://www.agrimarongiu.com/">l&#8217;Agriturismo Marongiu</a> e a dormire in un B&#038;B di famiglia, e abbiamo dato un&#8217;occhiata a <a href="http://www.baiadichia.com">Baia Chia</a>, bellissima ma violentata dal turismo (specie dopo aver visto la Costa Verde!), per poi dirigerci verso l&#8217;Ogliastra dove abbiamo speso gli ultimi due giorni di vacanza (presso il campeggio <a href="http://www.campeggiocavallobianco.com/">Cavallo Bianco</a>, non brutto ma dalla gestione un po&#8217; approssimativa) sulla spiaggia di Lotzorai. La zona è meravigliosa, ma senza un mezzo natante qualsiasi si perde la parte più bella (l&#8217;isola dell&#8217;Ogliastra e tutta la costa protetta da Arbatax verso nord, raggiungibile però anche a piedi su sentieri pesantini ma fattibili).<br />
Nota positiva della zona: arrampicatevi sul Gennargentu oltre Baunei per visitare il <a href="http://www.golgotrekking.com/">Golgo</a> (occhio alle strade!), una cooperativa turistica situata in un luogo veramente fuori dal mondo (per dire: un quarto d&#8217;ora di macchina e se prima eri al mare ora sei in montagna, quella vera), dove  è possibile soggiornare, partire per escursioni, ma soprattutto mangiare cucina tipica VERA a prezzi veramente impensabili. Da non perdere se siete lì.</p>
<p>Ripartenza da Olbia, nottata accettabile sui nostri fidi materassini, e la vacanza è finita, con l&#8217;intenzione di tornare prima possibile ad approfondire alcuni dei posti visitati!</p>
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		<title>Giornalista 23enne ucciso a Baghdad</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 10:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seguivo "Alive in Baghdad", un bellissimo esempio di vanguard journalism veramente di frontiera. Ali Shafeya Al-Moussawi, uno dei ragazzi che lo gestivano, è stato ucciso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ali Shafeya Al-Moussawi, videoblogger del popolare  <a href="http://www.aliveinbaghdad.org">Alive in Baghdad</a>, è stato ucciso venerdi dalla guardia nazionale iraqena durante un raid nel suo quartiere, con 31 colpi al collo e alla testa. Avrebbe compiuto 23 anni ieri. Alive in Baghdad, nelle parole di Josh Wolf su CNET:<br />
<blockquote><em>Alive in Baghdad is one of the only destinations providing weekly video of life in Baghdad from an Iraqi perspective. The reporting examines current issues facing the country, and also features evergreen material documenting what life in a war-torn country looks like. The program has been profiled in numerous media reports, has garnered numerous awards, and has grown a loyal following.</em></p></blockquote>
<p>. </p>
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		<title>Ancora sui tassisti romani</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 15:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io non ho parole, questa gente ha bloccato la città come se niente fosse, per preservare i propri meschini privilegi. Ma perchè non li arrestano tutti? Va bene lo stato di diritto, ma ora mi pare stiamo esagerando, no? Forse chi non è a Roma non ha la chiara percezione di quello che sta accadendo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho parole, <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tassisti-roma/presidio-venezia/presidio-venezia.html">questa gente ha bloccato la città</a> come se niente fosse, per preservare i propri meschini privilegi. Ma perchè non li arrestano tutti? Va bene lo stato di diritto, ma ora mi pare stiamo esagerando, no? Forse chi non è a Roma non ha la chiara percezione di quello che sta accadendo: la città è completamente BLOCCATA, hanno fatto presidi ovunque in mezzo alle strade con i loro taxi. Allucinante. Allucinante.</p>
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