<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fabrizio Ulisse &#187; Mondoreale</title>
	<atom:link href="http://www.fabrizioulisse.com/argomenti/mondoreale/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fabrizioulisse.com</link>
	<description>Pensieri taggati e gettati nella mischia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Dec 2011 18:02:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Monti, le pensioni e la User Experience del futuro</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/monti-le-pensioni-e-la-user-experience-del-futuro</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/monti-le-pensioni-e-la-user-experience-del-futuro#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[user experience]]></category>
		<category><![CDATA[ux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/monti-le-pensioni-e-la-user-experience-del-futuro</guid>
		<description><![CDATA[Ho cominciato a lavorare e versare contributi nel 1992. Tra alti e bassi e varie configurazioni (partita IVA, contratti a progetto, emolumenti da amministratore delegato, e INPS + ENPALS), nel 2012 avrò lavorato per vent&#8217;anni. Tra i nati negli anni intorno al &#8217;69, il mio anno di nascita, mi considero fortunato per due ragioni: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho cominciato a lavorare e versare contributi nel 1992. Tra alti e bassi e varie configurazioni (partita IVA, contratti a progetto, emolumenti da amministratore delegato, e INPS + ENPALS), nel 2012 avrò lavorato per vent&#8217;anni. Tra i nati negli anni intorno al &#8217;69, il mio anno di nascita, mi considero fortunato per due ragioni: la prima è che ho cominciato a lavorare piuttosto presto rispetto alla media; la seconda è che ho seguito molto da vicino l&#8217;innovazione tecnologica (strumenti e processi), perchè è sempre stata parte integrante della mia attività professionale. </p>
<p>Perché la seconda ragione è importante?</p>
<p>Ieri è stata varata la <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/12/04/news/le_misure_della_manovra-26081301/">manovra di salvataggio</a> del paese da parte del governo di emergenza presieduto da Mario Monti, e tra le misure, forse la più importante é l&#8217;aumento dell&#8217;età pensionabile; sacrosanto, dicono in molti, perchè l&#8217;aumento dell&#8217;aspettativa di vita e del benessere generale ci chiede di contribuire più di prima al prodotto interno lordo e di gravare meno sul bilancio statale. Se esaminiamo il dato meramente biologico possiamo anche essere d&#8217;accordo, ma se guardiamo la realtà delle aziende di oggi, e se ne immaginiamo una ipotetica proiezione a vent&#8217;anni, vediamo un popolo numeroso di 60 / 65enni <strong>assolutamente spaesati</strong> di fronte alle innovazioni tecnologiche che permeano a tutti i livelli il quotidiano di un&#8217;impresa di medio/grandi dimensioni. Persino chi come me è cresciuto dentro computer e rete, non può non chiedersi &#8220;ma come sarà fra 15 o 20 anni?&#8221;, sapendo che la crescita è esponenziale, che negli ultimi dieci anni sono successe cose che nei dieci precedenti erano inimmaginabili, ma sopratutto &#8211; ed è qui il punto &#8211;  non tutta l&#8217;innovazione è andata nella direzione di una migliore <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/User_experience">esperienza utente</a> , anzi. Il &#8220;poter fare di più, più in fretta e a costi più bassi&#8221; é frequentemente, andato a discapito della capacità dell&#8217;utente non più giovanissimo di star dietro al cambiamento, con risultati che chiunque abbia fatto un po&#8217; di consulenza o training in azienda conosce perfettamente.</p>
<p>Sicuramente la soluzione a questo problema non è gettare nel dimenticatoio statale-assistito gli over 60, nè costringerli a faticose rincorse all&#8217;ultimo social media di grido, al nuovo tablet connesso alla cloud aziendale, o all&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_ologrammi">holodeck</a> che verrà. È invece necessario che le aziende facciano uno sforzo per comprendere l&#8217;esistenza di un problema, capire che devono fare investimenti per chiudere il gap fra esperienza e aggiornamento, creando una domanda industriale di processi e interfacce a misura di utente &#8220;lento&#8221;, e a <em>basso impatto cognitivo</em>. In questo modo si riuscirà a valorizzare competenza ed esperienza, evitando di creare nuove generazioni di quasi-sessantenni abbandonati dalle aziende ma troppo giovani per essere assistiti dallo Stato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/monti-le-pensioni-e-la-user-experience-del-futuro/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>3 cose da fare in Italia, di corsa</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/3-cose-da-fare-in-italia-di-corsa</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/3-cose-da-fare-in-italia-di-corsa#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabrizioulisse.com/?p=1111</guid>
		<description><![CDATA[Il pasto nudo, lo chiamava Kerouac suggerendo a Burroughs il titolo della sua opera maggiore, "un attimo raggelato in cui ogni lettore vede quello che c'è in cima ad ogni forchetta".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se per un attimo lasciamo da parte i messaggi ugualmente massimalisti, ad uso esclusivo dei titoli in corpo 40 dei giornali &#8211; &#8220;va tutto bene, i mercati non c&#8217;entrano con la politica&#8221;, &#8220;va tutto male, è colpa della casta&#8221; e via discorrendo &#8211; e  se per un attimo spegnamo sia le agiografie minzoliniane, sia le drammatizzazioni sceneggiate e punteggiate dai violini di Daniel Bacalov, nel sommesso brusio del quotidiano dove dieci minuti sono dieci minuti, e 8 ore sono 8 ore (trascorse in fila alla posta, o a controllare i bonifici, o a litigare con un cliente, un capo, o un dipendente), la realtà la vediamo lì, proprio davanti ai nostri occhi. Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pasto_nudo">pasto nudo</a>, lo chiamava Jack Kerouac suggerendo a William Burroughs il titolo della sua opera maggiore, &#8220;un attimo raggelato in cui ognuno vede quello che c&#8217;è in cima ad ogni forchetta&#8221;.</p>
<p>Questo paese è passato dall&#8217;economia familiare borghese alla globalizzazione senza passare dalla costruzione di un sistema fluido di mercato orizzontale, dove merci e idee possano camminare rapidamente creando valore. Il risultato è che esistono pochi ricchi che si preoccupano primariamente di conservare il proprio patrimonio (nascondendolo alle Isole Vergini Britanniche o usandolo per speculare in giocattolose e spesso &#8220;sicure&#8221; scommesse finanziarie), e molti medio-poveri che &#8220;tirano a campare&#8221;, vedendo il proprio potere d&#8217;acquisto eroso ogni giorno, o peggio, pregando di non trovarsi in mezzo a una strada a 40 anni. Nel frattempo, milioni di euro vengono ogni giorno buttati in un enorme calderone statale dove vegeta &#8211; più o meno frustrata &#8211; una stanca e sregolata moltitudine. </p>
<p>Se questo è il pasto nudo (e lo è), non è difficile scriversi a penna una lista della spesa e mettersi all&#8217;opera. Ci provo io, pur non essendo un politico (nè di professione, nè wannabe):<span id="more-1111"></span></p>
<ul>
<li><strong>Rendere facile l&#8217;apertura e la gestione di un&#8217;azienda</strong><br/>Non è incredibile? Posso legalmente <a href="http://www.incorporate.com/">aprire una società negli USA</a> via internet con 79$, mentre <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/528/costituzione-di-una-srl.html">in Italia</a> sono costretto a dimostrare di avere 10.000 euro di capitale sociale, spenderne almeno 2.000 di notaio, e infilarmi in un ginepraio di adempimenti burocratici e fiscali. Dov&#8217;è il problema di metter mano a questa materia? Quanto più entusiasmo ed energia si libererebbero con una revisione globale del diritto societario, e con una campagna di informazione/tutoraggio per affrontare il mercato libero?</li>
<li><strong>Fare una seria legge per tutelare i pagamenti delle fatture</strong><br/>Foss&#8217;anche facile ed economico aprire una società e mettersi sul mercato, bisogna prepararsi ad una esposizione finanziaria di almeno sei mesi, perchè in Italia, tra l&#8217;attesa dell&#8217;emissione dell&#8217;ordine, i <i>normali</i> 60/90 giorni di attesa, e i ritardi o i blocchi dei pagamenti,  le fatture vengono pagate dopo 4 mesi se va bene. Ma spesso va male, e le fatture non vengono pagate <i>affatto</i>. Quanti imprenditori chiudono le loro società per problemi finanziari, anche se il bilancio dice che i soldi ci <i>sarebbero?</i> Troppi. E questo droga tutto: si fa dumping pur di vedere quattro soldi <i>sporchi maledetti e subito</i>, si mandano a casa i collaboratori perchè non ci sono soldi per pagarli, si ricorre alle banche impegnandosi anche le mutande, si passa la maggior parte del proprio tempo a risolvere problemi di soldi, anzichè concentrarsi sulla crescita del valore di ciò che si fa e si produce, e così via. Sarebbe ora di darsi da fare anche su questo, e regolamentare una materia fino ad ora in piena barbarie medioevale. Con maggiore serenità e un cash flow più sicuro, è evidente anche a un bambino che pian piano ci faremmo le ossa come imprenditori, imparando a rischiare e costruendo quel tessuto orizzontale di cui parlavo prima.</li>
<li><strong>Tagliare gli sprechi</strong><br/>Facile a dirsi, me ne rendo conto. Ma se non alziamo il tappeto per vedere cosa c&#8217;è sotto, cifre astronomiche continueranno a gonfiare il nostro debito fino a ridurci peggio della Grecia. Occorre scontentare molte persone, su questo non ci sono dubbi. Bisogna farlo in modo attento e illuminato. Ma è ora di trovare il modo di valutare i costi di ogni singolo bisturi e di ogni licenza di software, per capire dov&#8217;è che sono le emorragie. Poi se necessario si dovrà trovare anche il coraggio di privatizzare pezzi dello stato (ma non l&#8217;acqua, perdiana), magari con uno screening delle risorse umane per trovare il modo, tramite progetti di validi imprenditori, di farli tornare ad essere vitalmente partecipi del tessuto orizzontale di cui sopra.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/3-cose-da-fare-in-italia-di-corsa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il centrodestra e il mago di OZ</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/il-centrodestra-e-il-mago-di-oz</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/il-centrodestra-e-il-mago-di-oz#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 16:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[centrodestra]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabrizioulisse.com/?p=1094</guid>
		<description><![CDATA[Cè un aspetto che mi ha colpito nella reazione dei notabili del centro destra dopo la sonora scoppola elettorale, e provo a spiegarlo. Negli anni di sostanziale dominio politico e culturale del giro Bossi-Berlusconi (cioè fino a ieri), ci è stato fatto intendere che il centrosinistra non era in grado di ascoltare la &#8220;pancia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabrizioulisse.com/wp-content/uploads/2011/05/wizard-of-oz-cast.gif"><img src="http://www.fabrizioulisse.com/wp-content/uploads/2011/05/wizard-of-oz-cast.gif" style="padding-right:10px;" talt="" title="wizard-of-oz-cast" width="300" height="216" class="alignleft size-full wp-image-1099" /></a>Cè un aspetto che mi ha colpito nella reazione dei notabili del centro destra dopo la sonora scoppola elettorale, e provo a spiegarlo.</p>
<p>Negli anni di sostanziale dominio politico e culturale del giro Bossi-Berlusconi (cioè fino a ieri), ci è stato fatto intendere che il centrosinistra non era in grado di ascoltare la &#8220;pancia del paese&#8221;. Ve lo ricordate, no? Dicevano che il centrosinistra era ancora legato agli schemi ideologici novecenteschi, che la realtà era cambiata, che i bisogni del paese profondo erano diversi da quel che dell&#8217;altro lato si credeva e si intendeva. Una cultura politica post-ideologica, ci si disse, dove i vecchi schieramenti destra-sinistra non contavano più, dove le ricette passavano per l&#8217;interpretazione dei &#8220;bisogni del popolo&#8221;. E giù con le ronde, col fascismo economico spacciato per liberismo, con il velinismo come risposta al precariato, eccetera.</p>
<p>Passano gli anni, e si arriva alle Elezioni Amministrative 2011. Le elezioni locali, come si sa, sono il miglior termometro politico per misurare i mutamenti sociali in atto e &#8220;in nuce&#8221;, e i risultati li conosciamo tutti. Cosa è successo? E&#8217; cambiato il sentire delle viscere degli italiani? Forse. Ma è  lecito però anche un altro pensiero, che mettiamo in forma di domanda: sarà mica che il centrodestra ha cercato di convincerci tutti che il nostro vicino voleva arrostire i musulmani e i gay, un po&#8217; come quando la polizia cerca di farti confessare dicendoti che il tuo compare lo ha già fatto? Bene, il dubbio ce lo hanno fugato gli stessi notabili del centrodestra, che a caldo dopo le elezioni si sono preoccupati di dire immediatamente che i cittadini &#8220;si pentiranno della loro decisione&#8221; e che &#8220;non hanno capito le cose che sono state fatte&#8221;. Una reazione scomposta, e niente affatto post-ideologica. Anzi. </p>
<p>Ora però, come si suol dire, il re è nudo, l&#8217;omuncolo è uscito dal mascherone come nel Mago di OZ, e abbiamo toccato con mano che nelle realtà locali, quelle dove la vita vissuta è più vicina a chi gestisce le redini della democrazia, esiste un&#8217;idea ampiamente maggioritaria di tolleranza, di rispetto reciproco e di bisogno di pacificazione che è <em>funzionale al miglioramento della qualità della vita</em>, e non è invece buonismo d&#8217;accatto per garantirsi un&#8217;indulgenza. E il centrodestra ha di fronte a se una scelta: o cambia politica, in ossequio al progetto originario di avere sintonia con la pancia del paese, oppure continua con l&#8217;approccio ideologico di sempre. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/il-centrodestra-e-il-mago-di-oz/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tre pezzi di stoffa</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/tre-pezzi-di-stoffa</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/tre-pezzi-di-stoffa#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 08:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[150 anni]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabrizioulisse.com/?p=1087</guid>
		<description><![CDATA[Se vent&#8217;anni fa mi avessero detto che un giorno avrei guardato la bandiera dell&#8217;Italia con un piccolo, quasi impercettibile fremito di orgoglio, non ci avrei creduto. Non sono mai stato nazionalista, ho sempre creduto nel superamento dei confini geografici, politici, culturali, di quelle pesanti pareti dentro cui il nostro provincialismo ha prosperato, e continua a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vent&#8217;anni fa mi avessero detto che un giorno avrei guardato la bandiera dell&#8217;Italia con un piccolo, quasi impercettibile fremito di orgoglio, non ci avrei creduto. Non sono mai stato nazionalista, ho sempre creduto nel superamento dei confini geografici, politici, culturali, di quelle pesanti pareti dentro cui il nostro provincialismo ha prosperato, e continua a prosperare a tutto vantaggio di pochi speculatori. Ma ho da tempo fatto pace con le mie radici, e da tempo vivo una stancante condizione di amore per il paese in cui sono nato e cresciuto, misto a odio per una scatola di latta e cartone da cui non si riesce ad uscire (per incapacità, o forse per volontà).</p>
<p>È per questo che non guardo più con ostilità quei tre pezzi di stoffa verticali colorati, ed è per questo che ho ancora una pallida speranza di poter vedere gli abitanti di questo paese capire, una volta per tutte, che elevare a monarca la rappresentazione simbolica di tutte le nostre peggiori inclinazioni soltanto per giustificare la nostra indolenza, significa distruggere la nostra stessa vita quotidiana. Svegliamoci, santiddio. Altrimenti fra altri 150 anni non solo non ci sarà più l&#8217;italia, ma ci saremo divorati il fegato l&#8217;un l&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/tre-pezzi-di-stoffa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Lega ha strappato il sol dell&#8217;avvenire</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/la-lega-ha-strappato-il-sol-dellavvenire</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/la-lega-ha-strappato-il-sol-dellavvenire#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/?p=1038</guid>
		<description><![CDATA[Queste migliaia di persone delle province lombarde, venete, piemontesi, emiliane vanno in massa a votare un partito che ha un progetto chiaro in mente,  e che parla delle loro case e degli angoli delle loro strade.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così anche oggi, come in qualunque <em>day after</em> di qualunque elezione, si sgranano i rosari delle percentuali. Qualcuno cerca ragioni di esultanza, altri cercano capri espiatori, altri cercano sostegni numerici alle riscosse politiche. Ma ci sono alcune verità che sono sotto gli occhi di chiunque decida di non serrarli: il PD campicchia, Il PDL cala parecchio al Nord, ma soprattutto la Lega ha fatto il botto in più di mezza Italia. E il tema del referendum sulla persona Berlusconi rimane sullo sfondo, un po&#8217; sfuocato. </p>
<p>Il premio al localismo della Lega ci dice che la gente non ne può più dei referendum su Berlusconi, perchè non è lì il problema. Queste migliaia di persone delle province lombarde, venete, piemontesi, emiliane vanno in massa a votare un partito che ha un progetto chiaro in mente,  e che parla delle loro case, degli angoli delle loro strade, lì dove la politica è scomparsa da tempo, dove certamente la televisione mistificatrice del cinismo Berlusconiano nutre la paura di tutto ciò che è &#8220;altro&#8221;, restringe gli orizzonti e concentra l&#8217;attenzione sull&#8217;eterno oggi, ma altrettanto certamente c&#8217;è qualcuno che tutti i giorni si fa il mazzo per riempire il vuoto dei sogni, raccontando credibili prospettive a lungo termine di piccoli mondi migliori, fatti di piccole comunità autosufficienti al riparo dalla globalizzazione e dalla violenza del mondo marcio, brutto e cattivo. </p>
<p>Certo, è probabile che Lega e PDL siano al punto di equilibrio per cui da ora non potranno che mangiarsi l&#8217;un l&#8217;altro. Ma se dall&#8217;altra parte non ricominciamo in fretta a dipingere chiare alternative possibili e realistiche, che tengano conto con serietà dei VERI bisogni, delle VERE paure, e del VERO vocabolario di strada della VERA gente,  allora non rimarrà che il deserto. Altro che sol dell&#8217;avvenire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/la-lega-ha-strappato-il-sol-dellavvenire/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bloggavamo l&#8217;11 settembre</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/bloggavamo-l11-settembre</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/bloggavamo-l11-settembre#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[11 settembre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/?p=974</guid>
		<description><![CDATA[Da otto anni a questa parte, ogni anno l&#8217;11 settembre mi vado a rileggere velocemente questa paginetta di post dedicati all&#8217;attacco agli USA, scritti sul mio blog tra l&#8217;11 e il 14 settembre 2001. Sono poco più che banali twittate, ma a me rileggerli fa sempre un forte effetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da otto anni a questa parte, ogni anno l&#8217;11 settembre mi vado a rileggere velocemente <a href="http://www.wouq.com/2001/09/page/3">questa paginetta di post</a> dedicati all&#8217;attacco agli USA, scritti sul mio blog tra l&#8217;11 e il 14 settembre 2001. Sono poco più che banali twittate, ma a me rileggerli fa sempre un forte effetto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/bloggavamo-l11-settembre/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Franceschini o no&#8230;.</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/franceschini-o-no</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/franceschini-o-no#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/?p=899</guid>
		<description><![CDATA[E così, il PD ha un nuovo segretario. Si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Franceschini">Dario Franceschini</a>, ha 50 anni compiuti l'anno scorso, viene dalla DC di sinistra (qualunque cosa questo voglia dire), ed è stato il vice di Veltroni dalla nascita del PD.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così, il PD ha un nuovo segretario. Si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Franceschini">Dario Franceschini</a>, ha 50 anni compiuti l&#8217;anno scorso, viene dalla DC di sinistra (qualunque cosa questo voglia dire), ed è stato il vice di Veltroni dalla nascita del PD.<br />
Oggi, all&#8217;assemblea nazionale dov&#8217;è stato eletto, ha fatto un discorso pieno di risposte precise alle precise domande che arrivano dagli (ex) elettori del PD. Un bel discorso, troppo per non sembrare un copione adatto all&#8217;occasione. Ora si vedrà se si trattava solo di parole, o se gli annunci corrisponderanno ai fatti. Io credo che questo partito non possa che riprendere una strada quasi ovvia, incredibilmente trascurata in questi due anni: una sana democrazia interna che preveda che le opinioni prevalenti, pur tenendo conto di quelle minoritarie, vengano interpretate dal segretario e dettino una linea chiara, con la quale naturalmente si può essere d&#8217;accordo oppure no. In un partito che deve ancora trovare una sua forma (pratica e politica) l&#8217;unanimismo di facciata, ovvero il tentativo maldestro di far contenti tutti, conduce inevitabilmente allo stallo, e s&#8217;è visto.  Quindi, Franceschini o no, è ora che il segretario di questo partito decida una linea, e la persegua, per evitare di essere ostaggio di qualche soggetto. </p>
<p>In stallo, si precipita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/franceschini-o-no/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Braccato</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/braccato</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/braccato#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 12:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[don luigi merola]]></category>
		<category><![CDATA[saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/?p=853</guid>
		<description><![CDATA[La vicenda di Roberto Saviano, e il suo dubbio se lasciare l&#8217;italia per ritornare ad avere una vita, mi ha riportato alla mente un giorno di settembre dello scorso anno, quando ebbi la possibilità di incontrare, conoscere e intervistare Don Luigi Merola, ex parroco di Forcella che vive da anni sotto scorta per essersi schierato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://it.blogbabel.com/discussions/discussion/59944/">vicenda di Roberto Saviano</a>, e il suo dubbio se lasciare l&#8217;italia per ritornare ad avere una vita, mi ha riportato alla mente un giorno di settembre dello scorso anno, quando ebbi la possibilità di incontrare, conoscere e intervistare <a href="http://video.google.it/videoplay?docid=-4932067120338037386&#038;hl=it">Don Luigi Merola</a>, ex parroco di Forcella che vive da anni sotto scorta per essersi schierato in prima linea contro la camorra. Di quella giornata, mi sono rimaste scolpite nell&#8217;anima due cose su tante: l&#8217;aspetto molto giovane (nonostante i 35 anni anagrafici e una vita non facile), e le parole calde e commosse dei due agenti della scorta, felici di vivere al servizio di un uomo coraggioso, e che tanto ha fatto per la sua gente. </p>
<p>In quella giornata ho sentito tutta la distanza tra la mia vita, di persona libera, che può permettersi di guardare la vita attraverso le lenti colorate di frivole leggerezze, e quella di quest&#8217;uomo più giovane di me ma molto più forte e robusto di me, che ha fatto una scelta di sudore, lacrime e odore acre di terra e di spazzatura. Non so se per Saviano è così, ma ho la sensazione che questo ragazzo stia affondando sotto il peso di questa dimensione in cui è costretto a vivere. Se andrà via dall&#8217;Italia per rifarsi una vita lasciandosi alle spalle questo tetro mondo di sangue, non lo penserò traditore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/braccato/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raccontiamo le storie vere. O moriremo di Brunetta.</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/raccontiamo-le-storie-vere-o-moriremo-di-brunetta</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/raccontiamo-le-storie-vere-o-moriremo-di-brunetta#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 09:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[casta]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/?p=826</guid>
		<description><![CDATA[Ho sempre amato le crude asperità racchiuse in un guscio di intelligente equilibrio. Sarà per questo che ho così tanto apprezzato questo post di Fulvia De Feo (che prima non conoscevo, adesso sì, e va bene così), fatto di parole morbidamente taglienti, calde e vissute. Fulvia prende al volo lo spunto della vignetta di Biani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre amato le crude asperità racchiuse in un guscio di intelligente equilibrio. Sarà per questo che ho così tanto apprezzato <a href="http://www.macchianera.net/2008/09/30/la-vignetta-di-biani-e-laria-che-tira/">questo post</a> di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/1754.php">Fulvia De Feo</a> (che prima non conoscevo, adesso sì, e va bene così), fatto di parole morbidamente taglienti, calde e vissute. </p>
<p>Fulvia prende al volo lo spunto della <a href="http://www.corriere.it/politica/08_settembre_29/vignetta_unita_polemica_5ebbd548-8e0a-11dd-9bec-00144f02aabc.shtml">vignetta di Biani</a> contro Brunetta, che tanto ha fatto <a href="http://it.blogbabel.com/discussions/discussion/57223/">discutere</a>, e lo fa lavorando di cesello su quel cuneo invisibile ma enorme che c&#8217;è fra il mondo reale e la vignetta di Biani, quel cuneo che ha fatto gridare allo scandalo perchè è un urlo improvviso emerso da sotto un tappeto di omertà, comodo silenzio, e semplificazione demagogica.</p>
<blockquote><p>Io volevo solo dire che sono stanca. Che l’entusiasmo, la voglia di fare bene il mio mestiere, mi sta diventando una specie di ricordo, e che non c’è sensazione più amara di questa. Ti perdi, proprio, schiacciata in un’immagine di te che non è tua e a cui, alla fine, ti pieghi per stanchezza e perché sopravvivere si deve. Ti va a pezzi l’identità, davvero. Non si fida di noi, lo Stato? Evvabbe’, faccia come crede. Ci arrangeremo. Ci daremo come obiettivo l’arrivare a fine giornata e al diavolo il resto. Chi cavolo ce lo fa fare.</p>
<p>Figurati: ci sono scuole dove non possiamo manco maneggiare la fotocopiatrice, ché si vede che hanno paura che gli rubiamo la carta. Non ci è permesso toccarla, dico davvero. E una dovrebbe preparare attività, dare materiale ai ragazzi e proporre cose facendosi precedere da richieste scritte, firmate, controfirmate, giustificate e motivate e avanzate con una settimana di anticipo? Per cosa? Perché le è venuto in mente un modo per fare imparare meglio qualcosa ai ragazzi e quindi le servono 15 fotocopie? E deve dimostrare che non li vuole rubare, i 15 fogli di carta? </p></blockquote>
<p>Capito qual&#8217;è il punto? Beh, ho una storia da raccontare anche io.</p>
<p>Ho un amica quarantenne che da quest&#8217;anno ha iniziato l&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione artistica nelle scuole medie, dopo anni di pazienza burocratica. Insegna in 8 classi di due difficilissime scuole dell&#8217;hinterland romano. Ha a che fare tutti i giorni con bambini difficili, cresciuti in ambienti insani, dove il problema non è far capire la bellezza di un pastello colorato, ma far capire la necessità di non picchiare altri ragazzini e urlare oscenità alla preside, mentre una bambina cinese chiude gli occhi e piange perchè non capisce un accidenti.  La mia amica ogni mattina si alza all&#8217;alba e va a combattere per la sua vita, per portare due soldi a casa insegnando cose che ama mentre intorno qualcuno mette a ferro e fuoco le aule, e gli insegnanti più anziani le insegnano tattiche di sopravvivenza e trucchi del mestiere. E tutto questo prima ancora di capire quali saranno gli effetti della stretta. E allora? Come la riassumiamo questa vicenda? Come la metabolizziamo per farla rientrare in uno dei tre quattro schemi con cui banalizziamo tutto per capitalizzare sulle paure altrui?</p>
<p>A me non è piaciuta la vignetta di Biani, perchè mi è sembrata poco decodificabile e quindi facilmente manipolabile da chi ha il coltello dalla parte del manico (e sappiamo chi ce l&#8217;ha). Ma quell&#8217;urlo rabbioso e poco intelligente è lo specchio compresso di un mondo enorme e complicato, fatto di persone vive, ognuna di esse fatta di storie a loro volta dense e complicate, che non si può liquidare con un atteggiamento buono solo per un titolo di giornale. Bisogna approfondire e capire, cambiare e aggiustare con metodo e pazienza, senza preconcetti e senza odi di casta e di classe. E per farlo, bisogna raccontare le storie, raccontarne tante, invadere ogni pertugio (mediale e non) di storie vere di persone vere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/raccontiamo-le-storie-vere-o-moriremo-di-brunetta/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nazionale di calcio dei blogger</title>
		<link>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/la-nazionale-di-calcio-dei-blogger</link>
		<comments>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/la-nazionale-di-calcio-dei-blogger#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 22:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondoreale]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wouq.com/mondoreale/la-nazionale-di-calcio-dei-blogger</guid>
		<description><![CDATA[Samuele Silva, insieme ad  Antonio Sofi, Zoro e Massimo Morelli, lancia un'iniziativa che sembra essere divertente, la <b>nazionale di calcio dei blogger</b>. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.samuelesilva.net">Samuele Silva</a>, insieme ad <a href="http://www.webgol.it">Antonio Sofi</a>, <a href="http://zoro.blog.excite.it">Zoro</a>, e <a href="http://blog.morellinet.com/it/">Massimo Morelli</a>, <a href="http://www.samuelesilva.net/2008/09/24/nazionale-italiana-calcio-bloggers">lancia un&#8217;iniziativa</a> che sembra essere divertente, la <b>nazionale di calcio dei blogger</b>. Nel post si descrivono le prime regole di partenza, e qualche primo progetto, come la ricerca di uno sponsor e di alcuni punti di riferimento nella principali città italiane. Le selezioni sono aperte sia a donne che a uomini, ma con alcune condizioni fra cui l&#8217;avere un blog da 12 mesi, e aver scritto almeno 36 post nel corso dell&#8217;anno solare.<br />
Se volete partecipare alle selezioni, trovate tutti i riferimenti nel <a href="http://www.samuelesilva.net/2008/09/24/nazionale-italiana-calcio-bloggers">post</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabrizioulisse.com/mondoreale/la-nazionale-di-calcio-dei-blogger/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

