dicembre 22 2005 |
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People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
It breaks when you don’t force it
It breaks when you don’t try
It breaks if you don’t force it
It breaks if you don’t try
da “Munich” – The Editors
dicembre 21 2005 |
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Apprendo dall’ottimo Giavasan (che critica la top 10 2005 di Pitchforkmedia), dell’esistenza di Andrew Bird, a parer suo ingiustamente trascurato dalla classifica della blasonata webzine. Beh, accidenti che disco! Straconsigliato per chi ama ‘ste cosette raffinate folk-minimal da cameretta con varianti lisergiche Barrettiane.
A proposito di Pitchfork: primo posto per Sufjan Stevens? Bah….
dicembre 19 2005 |
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Stamattina ho fatto il mio primo acquisto su Itunes, andando a recuperare un vecchissimo disco che ho in vinile, ma che non ho mai avuto in CD. Si tratta di The Waking Hour, l’unico disco dei Dalis’ Car, il progetto maledetto di [[Peter Murphy]] (cantante dei Bauhaus) e [[Mick Karn]] (bassista e mente dei Japan).
Una vicenda assurda e disgraziata fin dall’inizio, con liti continue fra caratteri inconciliabili, che ha costretto Virgin e Beggars Banquet a sborsare 30.000 dollari in più dei 60.000 stanziati per la realizzazione dell’album, con un risultato finale ridicolizzato da molti, ma idolatrato da molti altri (incluso me).
L’interazione fra la profondità e l’emotività della voce di Murphy e le linee essenziali e meccaniche dei suoni e degli arrangiamenti di Mick Karn ne fanno un disco fuori dal tempo, ancorchè figlio non degenere della migliore libertà creativa degli anni’80. E’ per questo che continuo ad ascoltarlo e ad amarlo, dopo vent’anni suonati.
E poi erano troppo fighi con quei vestiti scuri iperminimali…
dicembre 14 2005 |
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E’ sempre un grande piacere fare scoperte musicali in grado di emozionare intensamente, specialmente in tempi in cui in giro c’è molta buona musica, ma poca che lasci davvero il segno. Bene, sicuramente “I’m a bird” di Antony & The Johnsons il segno lo lascia, e profondo. Da consigliare spassionatamente a chi come me trascorreva malinconici pomeriggi da stupido adolescente inquieto ascoltando perlizie come This Mortal Coil e Dead Can Dance.
ottobre 7 2005 |
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Ho visto 158 dei top 250 film di IMDB. Mi resta da verificare qualche titolo originale, ma più o meno siamo lì. A questo punto è una sfida, devo vederli tutti, anche se alcune scelte (per presenza o assenza) mi trovano clamorosamente in disaccordo.
Per i curiosi, questa è la mia lista. Per gli smanettoni, da notare l’interessante uso di AJAX nell’interfaccia di selezione dei film.
settembre 1 2005 |
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Ho caricato su Flickr le mie foto fatte a Patù (Puglia), tutte scattate con una Nikon D70, macchina veramente eccezionale. Mi sono particolarmente divertito a ricercare quelle atmosfere “messicane” che si respirano in moli paesi del Salento. Se poi ci sia riuscito o meno… questo è un’altro paio di maniche :-)
agosto 7 2005 |
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Nonostante lo stile vocale di James Johnson ricordi così fastidiosamente quello di John Lydon, e nonostante le poco tenere stroncature da più voci critiche (vedi qui, qui , qui e qui), a me il disco omonimo dei Wilderness m’è piaciuto. Parecchio, per la verità.
Sarà per le ovvie nostalgie che mi risvegliano tutte ‘ste sonorità ottantose che girano di questi tempi, sarà per gli echi di Jesus Lizard e Tar che mi fanno leggere la band come alfieri di una rilettura del post-punk attraverso il grande noise degli anni ’90, (e non mi stupisce, visto che bene o male sono in pista dal 1995), ma il disco staziona stabilmente sul mio Ipod e per ora è fra i pù gettonati.
Per la cronaca, Pitchforkmedia li tratta benissimo….